Terapia energetica

L’energia è alla base di tutta l’esistenza, intesa come motore potente e silenzioso dell’universo. Mantenendoci aperti al flusso di energia cosmica, possiamo avere un corpo in salute e perfettamente equilibrato nelle sue funzioni. Esistono diverse tecniche energetiche, dalle radici millenarie, volte a facilitare il nostro equilibrio e, di conseguenza, processi di guarigione. La profonda conoscenza di queste ha ispirato, un giovane torinese, alla sperimentazione di un’innovativa terapia energetica: il T.E.P.A.®.

Il T.E.P.A.® è una trattamento volto al riequilibrio energetico,di origine recente, ideato da Alberto Pillitu, dal bisogno di cambiare il corso della sua malattia genetica e poter aiutare molte persone.

Il metodo, essendo duttile, è in grado di offrire strumenti per la risoluzione di molti stati di malessere, di vario genere. Questi possono essere: dolori muscolari, disturbi alimentari, traumi causati da un post-intervento chirurgico, patologie croniche, stati di stress, attacchi di panico e ansia.

Il processo, nella sua semplicità, è innovativo perché non comprende solo la canalizzazione dell’ energia, bensì la rimozione e la sostituzione di energie insalubri con quelle sane, donando immediatamente vigore alla persona e una profonda sensazione di pace e armonia.

Il T.E.P.A.® può essere paragonato al lavoro di un chirurgo che, individuata la causa del malessere della persona, interviene sulla zona intaccata suturandola se recisa da traumi di ogni genere, esportando il dolore e riassestando l’equilibrio. L’operatore T.E.P.A.®, a differenza del chirurgo, lavora sul piano Energetico-Spirituale; infatti, la tecnica è definita, dal suo creatore, Alta Chirurgia Energetica. Questa, infatti, non sostituendosi alla medicina e chirurgia tradizionale, ma lavorandoci in sinergia, contribuisce alla risoluzione di malesseri recidivi, velocizzando  i tempi di guarigione. Il trattamento è, inoltre, volto alla prevenzione di ogni tipo di malessere.

La tecnica è insegnata dal Maestro Alberto Pillitu dal 2012, anno in cui risale la fondazione dell’Istituto T.E.P.A.®, a Torino. Questo centro è l’unico in Italia a formare, secondo il metodo, tepateuti.

Il “lavoro” che pratico sulle persone  utilizza, quindi, l’energia universale. E’ similare al pranic healing o al reiki. La differenza è che lavora in modo molto sottile e diretto sul problema/sui problemi. A grandi linee la seduta prevede un colloquio per entrare in empatia e per fare reciproca conoscenza. Il “lavoro” successivo prevede da parte mia la “lettura” della persona, che mostra i punti forti e i punti deboli. Procedo poi a seconda di quello che è emerso a ripulire, ricucire, sanare il “guscio” energetico. Se la persona è carica la scarico, viceversa la ricarico. Procedo sempre con grande cautela, osservando le sensazioni della persona. Spesso faccio anche lavorare la persona sia in studio che a casa per smuovere ulteriormente l’energia stagnante.

 

Riequilibrio dei chakra

Ritrova benessere ed energia grazie al riallineamento energetico dei Chakra. Un modo veloce e non invasivo per uscire dalle problematiche del vivere quotidiano.

È dimostrato che i nostri modi di pensare e quindi i nostri atteggiamenti, i pensieri, i pregiudizi, le emozioni, le nostre decisioni, così come i sensi di colpa che proviamo costantemente, influiscono sullo scorrere libero dell’energia nei nostri Chakra.

I Chakra – che in Sanscrito significa ‘ruota che si muove o vortice di energia’– sono centri di trasformazione energetica dislocati lungo l’asse verticale del corpo. Quando ti senti completamente scollegato da te stesso, o poco centrato, oppure percepisci un distacco con l’ambiente che ti circonda, probabilmente stai soffrendo di un blocco dell’energia, la quale non riesce più a fluire come dovrebbe dentro di te.

Quando prendiamo delle decisioni di cui non siamo troppo convinti, oppure dominano in noi pensieri ‘stagnanti’, creiamo, inevitabilmente, tensione e questa condizione blocca determinati i flussi energetici nei chakra e ciò si traduce nel sintomo fisico di malessere e disagio.

Il trattamento agisce proprio nel riequilibrio di questi canali energetici donandoti subito una sensazione di rinnovato benessere.

Perchè dovresti farlo ?

Ripulisce in maniera profonda i nostri centri energetici e gli organi fisici ad essi collegati.

Favorisce la risoluzione dei blocchi emozionali e dei comportamenti correlati ai chakra in squilibrio.

Nutre di nuova energia ogni chakra.

A chi è rivolto

A te che desideri il riequilibrio da tutte le tensioni e il libero fluire dell’energia.

A tutte quelle persone che vogliono migliorare la capacità di comunicare con gli altri.

Come capire se hai bisogno di questo trattamento

Ogni chakra è collegato non solo a degli organi fisici particolari, ma anche a delle risposte comportamentali che poi si ripercuotono nella vita di tutti i giorni. Per cui quando c’è una disfunzione a livello fisico o magari le cose non stanno andando proprio come vorresti, ti consiglio di provare il trattamento dei Chakra per risolvere la questione prima di tutto a livello sottile.

Queste sono le possibili situazioni in cui potresti trovarti e che possiamo risolvere grazie alla pratica del trattamento dei chakra:

Situazioni legate alla sfera professionale.

Situazioni legate alla sfera relazionale

Scarsa autostima o scarsa fiducia in te stesso

Difficoltà di comunicazione

Necessità di trovare la tua direzione nella vita e molte altre …

Come si svolge e quali tecniche e strumenti useremo

E’ un lavoro di sinergia tra i miei trattamenti energetici e l’impegno e la sperimentazione da parte della persona che riceve il riequilibrio, si parte con il mio intervento che prevede la lettura del campo energetico e del funzionamento dei chakra ed una successiva pulizia interna al corpo e al riequilibrio con l’utilizzo di tecniche di terapia energetica. Nello stesso tempo la persona che riceve il trattamento verrò invitata a sperimentare tutta una serie di esercizi mentali e/o fisici, legati specificatamente al chakra o ai chakra in squilibrio che aiuteranno al mantenimento della loro funzionalità anche dopo la fine del percorso di trattamento.

 

 

Cronosomatica

La CRONOSOMATICA è una tecnica diagnostica e terapeutica messa a punto nel 1996 dal medico olistico dott. Vincenzo Di Spazio al tempo in cui era insegnante di Microsemeiotica oftalmica alla Scuola Superiore di Medicina olistica  e di Biotipologia omeopatica presso l’Università degli Studi di Urbino.

Di Spazio ha scoperto che tutti gli psicotraumatismi, ovvero eventi perturbatori  percepiti in modo traumatico nel corso della vita,

  • vengono mappati dalla colonna vertebrale
  • e vanno ad agire come momento di innesco di sequele patologiche psicosomatiche.

La Cronosomatica è quindi una tecnica utilizzata per rimuovere gli psicotraumatismi, fin dalla loro origine, attraverso l’accesso a ben definiti punti della colonna  vertebrale.

Gli studi del Dott. Di Spazio hanno rivelato la possibile esistenza di precise mappe neurali, che agiscono in relazione ad eventi stressanti sulla base di una matrice temporale. In altre parole si tratta di mappe neurali extracraniche collegate alla nostra memoria autobiografica.

Quanto avviene nel corso della nostra esistenza viene così registrato non soltanto nelle aree cerebrali, ma anche in quelle spinomidollari. Questa  memoria registra in profondità quegli eventi, che abbiamo percepito come minacciosi per la nostra integrità, attivando processi di tipo inibitorio.

La profonda stratificazione di informazioni legate a eventi connotati come “dolore”, “pericolo”, “minaccia”, “separazione”, “allontanamento” o “perdita”, consente di ricordare  in modo non-conscio una precedente esposizione, per poterla evitare. Ricordare l’evento a più livelli, coscienti e non, incrementa statisticamente non soltanto la possibilità di evitare quel particolare tipo di esperienza, ma in ultima analisi la sopravvivenza personale.

In ultima analisi il nostro cervello contiene una particolare memoria di allarme, che si riaccende prontamente quando il corpo percepisce una vera o presunta riesposizione all’evento traumatico.

Siamo inoltre esposti di continuo ad una serie infinita di microtraumatismi emozionali, che oltrepassano la soglia di coscienza e di cui non siamo apparentemente consapevoli.

Un trauma (lutto, separazione, trauma fisico, etc.) in un certo periodo della nostra esistenza si stratifica su una precisa area, che resta dolorabile anche a distanza di anni. Questi punti spinali possiedono perciò la meravigliosa facoltà di registrare il Tempo della nostra vita, così come gli anelli concentrici della sezione di un tronco documentano l’intero ciclo biologico di un albero. Le verifiche cliniche hanno dimostrato che questi punti temporali possano essere identificati in base alla dolorabilità delle singole vertebre alla digitopressione. Inoltre possono essere eccitati mediante picchiettamento spinale (spinal tap) con il martelletto neurologico e produrre così riflessi nervosi a distanza (sensazioni di caldo e di freddo, orripilazione cutanea, parestesie agli arti, ripercussioni viscerali, etc.) nei distretti somatici, colpiti dagli effetti di un traumatismo emotivo o fisico.

La verifica diagnostica, ottenuta mediante l’eccitazione dei circuiti spinali, è densa di ricadute sul piano clinico in generale, ma anche su quello specifico della terapia. Queste singolari porte biologiche di accesso temporale sulla colonna ci consentono di intervenire sugli effetti di queste memorie disturbanti, per poter ripristinare l’equilibrio. In che modo? Semplicemente concentrando la nostra azione terapeutica su queste aree cutanee. Si può intervenire con l’agopuntura, la digitopressione locale (Shiatzu sui punti di Hua Tuo), l’applicazione di magneti (osservando le opportune precauzioni), la cromopuntura, il micromassaggio con olii essenziali e Fiori di Bach (floripuntura spinale secondo Di Spazio).

Meditazione

La Mindfulness non è una semplice tecnica di meditazione, ma un vero e proprio processo mentale con l’obiettivo di essere pienamente consapevoli di se stessi e del momento che stiamo vivendo.

È più una filosofia di vita che mira a catturare il presente per viverlo a pieno. Perché nella frenesia della vita di ogni giorno accade troppo spesso che ci perdiamo dei pezzi per strada. Pezzi che possono sembrare inutili ma che sono parte di noi, della nostra giornata. Pezzi che non ricordiamo di aver vissuto e che perdiamo per sempre.

Di esempi ce ne sono un’infinità e ci fanno capire quante cose ci perdiamo a causa del nostro modo di vivere inconsapevole. Succede quando stiamo viaggiando e ci ritroviamo a destinazione senza sapere come ci siamo arrivati, dimenticando tutto ciò che abbiamo visto e sentito in macchina o in treno. Un esempio più tangibile è nel pacchetto di patatine vuoto mentre un attimo prima era pieno. Questo cosa ci indica ? Che forse è il caso di fermarsi qualche secondo a riflettere.

E la riflessione ci porta al fatto che viviamo in modo automatico, senza gustarci le cose, senza esserne pienamente consapevoli, viviamo la nostra giornata come “un criceto nella ruota” per poi arrivare alla sera senza rendercene conto; e così passano le giornate, i mesi, gli anni.

In pratica, non viviamo il MOMENTO, non riusciamo ad essere consapevoli di quello che ci accade e non siamo gli attori della nostra vita.

E in questo mondo di oggi, così frenetico e ansioso, a volte iper-connesso, è fin troppo facile perdere noi stessi per gran parte della giornata. Ogni giorno.

Ma in questo modo non riusciamo a notare la bellezza della vita, non riusciamo a sentire che cosa ci dice il nostro corpo e ci blocchiamo in un moto di pensiero meccanico sempre più dannoso, per noi stessi e per gli altri.

Diventiamo, inoltre, più vulnerabili all’ansia e allo stress . La scienza dice, infatti, che più le nostre menti vagano e meno siamo felici. Attenzione, questo non significa che non dobbiamo sognare a occhi aperti. Sognare e fuggire dalla realtà è bello e stimola la creatività, ma lo è altrettanto assaporare i momenti e le sensazioni che la vita ci offre ogni giorno.

La Mindfulness è una meditazione di consapevolezza e si svolge su due piani, quello della meditazione formale e quello della meditazione informale.

La meditazione formale prevede dei momenti nella giornata in cui ci si ferma per essere presenti nel nostro corpo, portando soprattutto l’attenzione al respiro e a percepire il nostro corpo, quella informale, invece, può essere praticata durante i normali impegni della nostra vita; quindi consapevolezza mentre si cammina, si cucina, si mangia, ci si lava, ecc ecc

I benefici della pratica della Mindfulness possono essere molteplici: allevia il dolore fisico, migliora lo stato d’animo e la capacità decisionale, aumenta l’attenzione e la concentrazione, migliora la creatività, ma soprattutto ci si rende consapevoli.

 

 

 

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