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Momenti critici della vita

 In Pillole di benessere

I momenti critici che possono preludere ad un tradimento:

– convivenza e matrimonio

– gravidanza

– verso il pensionamento

– crisi personale e crisi di coppia

Convivenza e matrimonio

L’iniziare una convivenza dà alla coppia una nuova dimensione. Si inizia a conoscere veramente l’altra persona e questo può essere destabilizzante.

Non riuscire a trovare il nuovo equilibrio necessario, può far nascere il desiderio di fuggire dalla situazione invece di affrontarla chiaramente.

Questo può essere ancora più amplificato nel matrimonio, dove, convenzionalmente, ci si lega “per sempre” con l’impegno dell’aiuto incondizionato e della fedeltà assoluta.

Nel caso non ci siano basi adeguate, ecco che questa “fedeltà imposta”, l’idea che “non avrò altre donne”, “non avrò altri uomini”, possa essere insopportabile come idea.

Da qui la fuga verso nuovi orizzonti sessuali.

Gravidanza

Altro momento topico che può minare la fedeltà in una coppia è il periodo della gravidanza, specialmente se si tratta del primo figlio.

L’inizio di una gravidanza, spesso preclude il vivere una “normale” vita sessuale, per la paura di creare danni al bambino, perché la donna si sente meno desiderabile, perché l’uomo può avere difficoltà a vedere nella madre di suo figlio l’amante passionale, o per oggettivi problemi di salute.

Alcuni uomini possono avere un desiderio sessuale che quindi non riescono ad esprimere con la propria compagna e si sentono quasi “autorizzati” a tradirla, in nome di un necessario sfogo fisico.

Verso il pensionamento

In questo momento, la persona che inizia a vivere l’abbandono di quella che viene considerata la vita produttiva, può provare dei sentimenti di angoscia.

Ci si ritrova a voler cercare altre conferme, di sentirsi ancora desiderabili, di essere ancora vitali.

Ecco che l’adrenalina di una relazione parallela allevia questo malessere, certamente non risolve la situazione, anche perché è dentro di sé che è necessario trovare un nuovo equilibrio.

Spesso questo periodo, coincide con la sindrome del “nido vuoto”, cioè il momento in cui gli eventuali figli della coppia lasciano la casa.

Può essere un periodo altamente traumatico, perché dopo decenni la coppia si ritrova da sola in una nuova intimità, che se non supportata negli anni precedenti, a volte, fa ritrovare le due persone distanti emotivamente.

Crisi personale e crisi di coppia

Crisi (dal greco: krisis) significa scelta, Momento che separa una maniera di essere diversa da altra precedente, o anche piega decisiva che prende un affare.

Noi siamo abituati a dare a questa parola un connotato negativo, ma il suo significato effettivo e quello di un momento che sarà di cambiamento, di svolta, e soprattutto non è un qualcosa di statico.

Ad ogni crisi, e quindi ad ogni cambiamento, la persona dovrebbe reagire e tendere a trovare un nuovo equilibrio, una nuova armonia.

Questo porta sicuramente dei momenti dolorosi e di sofferenza, ma questi sono necessari per passare oltre e ritrovare la serenità.

La crisi personale può essere data da molti fattori, un cambiamento nell’ambito lavorativo, un grave lutto personale, un sentirsi inadeguati nei propri ruoli, dei vissuti precedenti non elaborati, un cambiamento interiore diverso che allontana dal partner; tutto questo si rifletterà ovviamente nella relazione sentimentale.

La crisi di coppia invece è quando non ci sono eventi esterni, ma c’è la difficoltà tra le due persone a “connettersi” e comunicarsi le relative necessità.

Sono le divergenze sulle piccole cose che danno luogo a conflitti più o meno aperti, le due persone entrano in una “zona ombra” dove dovrebbero cercare di superare questi ostacoli, che altro non sono che quello che loro stessi, reciprocamente, non riescono a vedere di sé stessi.

L’altro è uno specchio in cui vediamo riflesse le cose che ci infastidiscono di noi stessi, la nostra parte ombra.

A questo punto, sia nella fase di crisi personale che di coppia, o si inizia ad essere consapevoli di quali siano i reali problemi, o si trova un’amante di “compensazione”.

A volte questo amante, può non essere una persona fisica, ma un hobby, uno sport, una qualsiasi cosa che ci assorbe, ci permette un’ allontanamento dal partner e quindi allevia il malessere, ma ovviamente in maniera momentanea, quella che potremmo chiamare “una boccata d’ossigeno”.

La crisi di coppia, soprattutto in questi anni, si verifica per uno strano fenomeno che possiamo identificare con la seguente frase che uno dei due può dire “ti voglio bene ma non ti amo più”.

 

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