Enneatipo quattro: il tragico romantico

 In Enneagramma

Orientato al passato, tragico e malinconico perché nessuno riesce a capirlo, tende alla ruminazione, all’egocentrismo; il suo ideale non è mai qui ed ora (si rifugia nel passato o sogna il futuro) perché attratto da ciò che è irraggiungibile
Nella sua storia personale ha avuto delusioni dalle persone che aveva attorno e ha perso l’oggetto d’amore (meccanismo di perdita: separazione nell’infanzia, mancanza di calore), ha paura di perdere gli amati; sperimenta l’invidia nella fase non evoluta ponendo distanza fra sé e l’altro
La sofferenza è il fulcro dell’esperienza: non si ama davvero se non si soffre per l’altra persona e del resto la sofferenza è il lasciapassare necessario per accedere ad una sensibilità sviluppata che va oltre la banalità per sondare la profondità delle cose e dei sentimenti.
Si ritiene autentico e diverso dagli altri, odia la routine ed ama tutto quello che fuori dall’ordinario: è alla costante ricerca di situazioni cariche di intensità emotiva; gli fa sentire la vita e le persone più vere: cerca la profondità contro la superficialità
Temperamento artistico e sensibile, dotato di intuizione (ha un ottimo contatto con le emozioni), tende ad andare in profondità nelle situazioni: cerca il meglio in quello che non c’è; si perde spesso in pensieri e fantasticherie, tende ad idealizzare il futuro e ad essere poco concreto in quanto ama riflettere troppo
Ha un grande bisogno di intimità, cerca l’amore “profondo” ma spesso la paura dell’abbandono lo blocca nei confronti della persona amata che a volte tende a respingere: quando la persona si allontana, ne soffre, ingigantisce il suo valore e la rivorrebbe a tutti i costi: l’amore è un intreccio complesso di emozioni e sentimenti intensi e preziosi da donare solo a chi se ne dimostrerà degno
Il quattro integrato accetta il confronto con l’altro, si mette in discussione quando capisce che può godere del qui e ora e non del là ed allora e possiede un’empatia che sfiora la telepatia (sa aiutare l’altro nella sofferenza): da un semplice mutamento del tono di voce comprende le alchimie emotive dell’interlocutore.

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